Venezia non è un brand, ma un luogo di storia e di cultura.

Se un commercialista inglese di successo decide di usare il suo talento finanziario per ricostruire a Venezia il barocco Teatro San Cassiano, significa una sola cosa: che esiste nel mondo una comunità che vede in Venezia un luogo simbolico di storia e cultura internazionale, un deposito materiale di testimonianze vive cui merita dedicare intelligenza e danaro.


Non è un caso isolato di mecenatismo astratto o di eccentrico snobismo, ma la prova concreta di un patrimonio universale riconosciuto. È questa la Venezia che il mondo vede e da cui è attratto, e non quella dei propagandisti nostrani, che dal mondo si aspettano aerei transcontinentali e mastodonti del mare che scaricano a valanga turni serrati di visitatori contingentati a ore.


Per Venezia la qualità è la strada da battere per trovare idee e finanziamenti rivolti al passato come anche al futuro. Che non significa trasformare la nostra città una meta esclusiva ed elitaria.


Un approccio di qualità, unito alla diversificazione, è ciò che serve a stimolare la voglia di investire in attività permanenti e sostenere la cittadinanza.