La crisi del lavoro a Venezia ai tempi del coronavirus: che fare?

Certo, la drammaticità della situazione è sotto gli occhi di tutti. Ma, dopo aver parlato con artigiani, commercianti, precari, lavoratori di cooperative, educatori museali, educatori scolastici, partite iva, una cosa è certa: l’intervento diretto e immediato dell’Amministrazine locale è indispensabile. Tradotto vuol dire una richiesta pressante al Governo, ma anche un intervento diretto dell’Amministrazione con la messa a disposizione di capitoli del bilancio. Come si fa, infatti, a continuare a pagare affitti e mutui durante la sospensione delle attività o la chiusura dei negozi? Nell’immediato occorre un intervento che aiuti chi si trova nella situazione di aver perso il lavoro o di non poter pagare un affitto, ma è evidente che va ripensato tutto un sistema che è lievitato esponenzialmente grazie ad un mercato turistico a cui sono mancate regole e attenzioni, e che è stato gonfiato dalle scelte miopi o volutamente orientate alla rendita e al profitto di questa amministrazione. Venezia da questa situazione deve uscirne con la tutela delle fasce colpite e con una opportunità che solo questa città ha, quella di diventare un laboratorio del mondo per ricostruire un nuovo modello di economia che solo qui possiamo direttamente sperimentare.