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Pietro
Molin

Nato a Venezia nel 1955, ha vissuto in città per 46 anni, per poi trasferirsi a Mestre a causa di uno sfratto e del costo elevato degli affitti. Ha conseguito il diploma presso la scuola magistrale Tommaseo di Venezia.

Ha frequentato corsi di psicoanalisi e ha lavorato per diversi anni come attrezzista sia in ambito teatrale sia cinematografico. Successivamente ha lavorato per 27 anni presso il Policlinico San Marco di Mestre, fino al pensionamento.

All’età di 46 anni è stato colpito da una malattia piuttosto rara, la “sindrome della persona rigida”, che lo ha costretto a utilizzare la sedia a rotelle per i propri spostamenti, determinando una condizione di invalidità civile.

Da quel momento ha maturato una profonda consapevolezza delle difficoltà, della fatica fisica e psicologica vissute dalle persone con disabilità e di quanto sia complesso vivere in una società frenetica come quella attuale. Se già la vita può risultare complicata per una persona senza fragilità, lo è ancora di più per chi si trova in condizioni di maggiore vulnerabilità.

Oggi cerca di offrire il proprio contributo, con l’obiettivo di provare a migliorare, anche in piccola parte, la realtà in cui si vive, auspicando una società più attenta alla dignità e al benessere di tutti.

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