La fallimentare gestione della sicurezza nell’era Brugnaro: occorre riattivare socialità e servizi.

L’ episodio di violenza di Corso del Popolo salito oggi agli onori della cronaca è solo la triste esemplificazione di una quotidianità degradata e di una situazione di insicurezza diffusa. La paura di molti residenti di rientrare a casa da soli o in ore serali dimostra drammaticamente il fallimento delle scelte dell’amministrazione in ambito di disagio sociale e di sicurezza. Vivere la quotidianità senza dover temere di frequentare determinate zone o determinati orari, dovrebbe essere alla base della qualità della vita dei cittadini. Scelte di gestione della sicurezza basate sul fattore repressivo si sono rivelate totalmente fallimentari. L'abbandono dei presidi socio sanitari periferici ha determinato il diffondersi e radicarsi di fenomeni di malavita e di sofferenza. Episodi teatrali di contrasto allo spaccio di droga hanno lasciato immutata la situazione. Aver incrementato il numero dei vigili e averli armati non ha prodotto alcun effetto se non quello dell'ingente spesa a bilancio di corsi e di dotazioni. E' necessario il ripristino dei Servizi Sociali resi inefficaci dai tagli di bilancio. Gli operatori di strada devono tornare a fornire il loro prezioso servizio. Ma quello che deve soprattutto tornare è la vita quotidiana nelle strade. Occorre riattivare le normali forme di vita sociale che consistono nel frequentare i luoghi nei quali viviamo. Il presidio che forniscono i cittadini con la loro normalità della vita è strumento efficacissimo di prevenzione del degrado. Se le nostre strade sono state svuotate degli esercizi commerciali, dei punti di incontro, di dinamiche che consentano il gusto di ritrovarsi e di vivere la città, come ci si può stupire della terribile situazione in cui sono piombate le nostre strade, i nostri quartieri? Chiudiamo l’era del cane Kuma e dei taser e di uomini che chiedono i super poteri e, con scelte oculate e diffuse su tutto il territorio cittadino, riattiviamo e incentiviamo la vita nelle sue varie forme, dagli esercizi di vicinato all'uso delle aree verdi al nuovo piacere di ritrovarsi in spazi pubblici. Il quotidiano vivere nelle strade e nei campi, abbinato ad un’efficiente rete di servizi sociali di prossimità, sarà il più efficace deterrente alle diverse forme di degrado.

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GIOVANNI ANDREA MARTINI SINDACO
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